Spedizione gratuita per ordini superiori a 35€ | Ottieni 5€ di sconto

Infuso, tisana, decotto: differenze e caratteristiche

Infuso, tisana, decotto: differenze

Una delle domande che ci fanno più spesso riguarda la differenza fra tisana e infuso. Non parliamo poi di cosa succede quando si “intromette” anche il decotto! La confusione deriva dai tratti in comune fra i tre, che a prima vista potrebbero portare a equipararli. Non è proprio così: in questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Tisana o infuso?

Cominciamo da tisana e infuso: apparentemente i due termini possono sembrare dei sinonimi, dato che sono accomunati dallo stesso processo di preparazione, ossia quello dell’infusione, che consiste nel versare dell’acqua bollente sopra il “preparato”, lasciandolo quindi riposare per un tempo stabilito (per le nostre tisane trovi indicato il tempo di infusione consigliato nella confezione e, sul sito, nelle schede prodotto). Tra l’altro, nel caso di “infuso”, l’etimologia del termine ci fa subito pensare a questo processo di preparazione: la parola deriva infatti dal latino infusus, participio passato di infundĕre, letteralmente “versato dentro o sopra”.

Tisana o infuso ?

Che differenza c’è quindi fra tisana e infuso? Sono termini interscambiabili? Non proprio! Solitamente infatti si parla di infuso nel momento in cui gli ingredienti sono costituiti da diverse parti della stessa pianta.

Le tisane, invece, possono contenere erbe, fiori, frutti e spezie provenienti da piante diverse. Grazie anche alla varietà di ingredienti che la contraddistingue, ognuno dei quali ha delle caratteristiche precise e dei potenziali effetti benefici, quando si parla di tisana solitamente ci si riferisce proprio a una bevanda che può avere degli effetti positivi sul nostro organismo. Al di là di questo, personalmente adoriamo il mix che caratterizza le tisane per i sapori e i profumi che sanno sprigionare e che ci fanno venir voglia di provarle tutte!

Ah, ricordiamo che generalmente infusi e tisane sono realizzati con piante che non contengono caffeina, ma di questo parleremo in un prossimo articolo.

Ma quindi... il tè è un infuso?

Potrebbe esserti capitato di sentir parlare di tè come di un infuso. È corretto? Per capirlo torniamo indietro alla definizione di infuso. Come detto, si tratta di una bevanda ricavata dall’infusione in acqua calda di ingredienti provenienti da un’unica pianta. Il tè, come abbiamo spiegato nell’approfondimento dedicato, deriva dalla lavorazione delle foglie di Camellia sinensis e si prepara tramite infusione in acqua.

Il tè può quindi essere considerato come una particolare tipologia di infuso, anche se, a differenza degli altri infusi, si ottiene dalle foglie di una pianta che contiene caffeina e spesso la temperatura dell’acqua per la preparazione deve essere inferiore ai 100°C, come abbiamo spiegato nell’approfondimento dedicato.

Tisana e camomilla: differenze

Qual è la differenza fra tisana e camomilla?

E la camomilla come si colloca in tutto ciò? Non è un tè, quindi può essere considerata una tisana? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza anche su questo punto: la camomilla si ottiene con i fiori di un’unica pianta e si prepara tramite infusione. Non possiamo parlare quindi di tisana, dato che la tisana si compone di un mix di ingredienti (anche se pure alla camomilla vengono riconosciuti degli effetti benefici sul nostro organismo), ma potremmo parlare anche in questo caso di infuso.

Tisana e decotto: differenze

Che differenza c’è fra tisana e decotto?

Arriviamo quindi al decotto. Partiamo dall’etimologia, che ci può essere utile per cominciare a capire meglio di cosa si tratta e in cosa differisce rispetto all’infuso e alla tisana. Il termine deriva dal latino decoctus, participio passato di decoquĕre, ossia “cuocere bene, cuocere assai”. Si tratta quindi di un preparato che viene fatto bollire a lungo. Ma andiamo più nello specifico: quando parliamo di decotto, ci riferiamo a una bevanda ottenuta facendo bollire determinati ingredienti nell’acqua per un periodo di tempo. Ed ecco quindi ciò che distingue maggiormente un decotto da un infuso o da una tisana: mentre per questi ultimi due l’acqua bollente viene versata sopra al preparato, nel caso del decotto gli ingredienti vengono fatti sobbollire insieme all’acqua. Per questo motivo in un decotto solitamente troviamo elementi più “resistenti” quali radici, rametti, bacche e così via. La differenza, quindi, fra decotti e infusi sta innanzitutto nella modalità di preparazione e, di conseguenza, anche nella tipologia di ingredienti.

Tisane, infusi, decotti, tè... tanti modi di assaporare una buona bevanda calda. Solo calda? Non è detto, ma di questo parleremo prossimamente!

Lascia un commento

Contattaci su Whatsapp