Spedizione gratuita per ordini superiori a 35€ - Ottieni 5€ di sconto

Alla scoperta del tè verde giapponese matcha

Tè verde giapponese matcha

Le feste di Natale ti hanno messo alla prova? Ritrova l’energia perduta con l’aiuto di una bevanda tanto buona quanto ricca di proprietà benefiche: il tè matcha. Questo tipico tè giapponese, che con il suo sapore caratteristico ha “invaso” anche l’ambito più prettamente culinario, è una perla tutta da scoprire.

Di dove è originario il tè matcha?

Partiamo dall’origine: quando si parla di tè matcha la mente va automaticamente al Giappone, ma la sua origine è da ricercare in Cina, in particolare nella Cina Imperiale della dinastia Song (960-1279 d.C.). A quei tempi la preparazione del tè prevedeva di macinare a pietra le foglie fino a ottenere una polvere finissima che veniva posta in una ciotola con acqua calda e sbattuta con un frullino di bambù fino alla comparsa di una schiuma chiara sulla superficie che esaltava la bellezza delle ceramiche dell'epoca: era il cosiddetto tè battuto.
Come arriviamo in Giappone? Con il monaco buddista Eisai, che, intorno al 1180 d.C., portò la bevanda nel paese del Sol Levante. L’attuale tè matcha è quindi il frutto dell’evoluzione di quella bevanda importata dalla Cina. Perché proprio un monaco buddista? La risposta è semplice: grazie alle sue proprietà stimolanti, il tè permetteva ai monaci di rimanere svegli durante la meditazione, ed è per questo che il tè ha assunto, presso alcune culture, anche un valore spirituale.

Che cos’è il tè matcha?

Cos'è il tè matcha

Abbiamo parlato di tè in polvere e probabilmente molti già sanno come si presenta il tè matcha, ma è utile fare un passo indietro e spiegare meglio le caratteristiche di questo particolare tè giapponese. In prima analisi, il matcha è un particolare tipo di tè verde, ma la peculiarità che balza subito all’occhio e che lo distingue da altre tipologie di tè cui siamo abituati è la sua consistenza in polvere finissima: niente foglie intere, quindi, e nessun filtrino. La consistenza non è però l’unico tratto distintivo del matcha, che si differenzia da altre tipologie di tè anche per il modo in cui viene coltivato, ossia al riparo dal sole, in una condizione di ombreggiatura che permette di aumentare i livelli dell’amminoacido L-teanina e ottenere un gusto morbido e umami. L’ombreggiatura delle piante consente inoltre di concentrare la clorofilla conferendo alle foglie un brillante colore verde giada. Molto importante è anche la lavorazione delle foglie del tè, che prevede varie fasi: la cottura a vapore, subito dopo il raccolto, che permette di bloccare l’ossidazione; il raffreddamento rapido; l’asciugatura; il taglio delle foglie e il loro smistamento; la macinazione a pietra. Queste fasi conferiscono al tè il suo aroma caratteristico e la sua tipica consistenza in polvere finissima.

Come si prepara e si miscela il tè matcha?

Come si prepara il tè matcha

A distinguere il tè matcha dagli altri tè è anche il modo in cui viene preparato: se per il tè (ma anche per le tisane) parliamo in generale di infusione, per il tè matcha la preparazione è completamente diversa e prevede l’utilizzo di speciali strumenti: la tazza con il fondo largo, chiamata “chawan”, che deve essere calda e asciutta; il “chashaku”, un misurino in bambù; il frullino in bambù, chiamato “chasen”. Si inizia prelevando la polvere di matcha con il misurino in bambù, considerando che ogni misurino equivale a circa 1g: noi consigliamo di iniziare utilizzando 1g di tè ogni 100 ml di acqua e di versarlo nella tazza aiutandosi con un setaccio per evitare la formazione di grumi. Quindi si versa l’acqua a 80° nella tazza e si comincia a mescolare velocemente con il frullino disegnando una “m” minuscola fino a ottenere una bella schiuma fitta, tipica del tè matcha. A questo punto non rimane che assaporare il tè, senza aggiungere nessun dolcificante.

Che gusto ha il tè matcha?

Gusto del tè matcha

Ma che sapore ha il tè matcha? Non è così facile spiegarlo. Possiamo dire che, rispetto al tè verde, ha un sapore molto meno amaro e può addirittura tendere al dolce. Oltre a questo, qualcuno potrebbe descrivere il tè matcha come una bevanda dal sapore erbaceo e vegetale, che richiama, per esempio, quello degli spinaci. Per usare un termine giapponese, il gusto del matcha può essere definito come “umami”, ossia un gusto ricco e saporito che avvolge la bocca.

Benefici e proprietà del tè matcha

Il tè matcha è da sempre apprezzato e bevuto non solo per il suo sapore ma anche per le sue proprietà e per i benefici che apporta al nostro organismo. Ricco di vitamine, sali minerali, amminoacidi, clorofilla e polifenoli, il tè matcha è apprezzato per le sue proprietà antiossidanti e quindi ritenuto un alleato contro l’invecchiamento. Come abbiamo accennato, i monaci lo usavano per tenersi “svegli” durante la meditazione, e infatti il tè matcha permette di migliorare la concentrazione e agisce come energizzante e stimolante, grazie alla presenza di caffeina. Può quindi essere utilizzato in sostituzione del caffè. Se tutto questo non bastasse, aggiungiamo anche la sua capacità di rafforzare le difese immunitarie.

Sia che tu sia alla ricerca di una bevanda dalle numerose proprietà benefiche, sia che tu voglia assaggiare un gusto mai provato prima, accostandoti a quella che è l’antica e tradizionale preparazione del tè giapponese, il matcha è la bevanda che fa per te.

1 commento

  • GRAZIE PER TUTTE LE BELLE NOTIZIE SUL TE MACHA.
    QUANTO PRIMA VERRÒ PROVARLO.
    A PRESTO
    BIANCA

    Bianca Migoni

Lascia un commento

Contattaci su Whatsapp