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Quali sono i benefici del tè verde?

Fino a pochi anni fa sembrava una bevanda esotica, quasi fosse un antico cugino del più classico tè nero a cui noi italiani (e occidentali in genere) siamo più avvezzi. Non è decisamente più così: consumato da secoli in Cina e in varie regioni asiatiche, il tè verde (sì, in questo articolo parliamo proprio di lui) è sempre più conosciuto e apprezzato anche in altri paesi, Italia compresa.

Le nostre papille gustative si stanno sempre più abituando al gusto che lo caratterizza, un po’ più amarognolo rispetto ai tè neri, ma ad essere apprezzate del tè verde, oltre al gusto, sono anche le proprietà benefiche che ha sul nostro organismo.

Che il tè verde stia riscuotendo sempre più successo nel nostro paese è un dato di fatto: secondo il rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen relativo all’anno 2020, parallelamente ad una crescita del consumo di tè si è assistito in Italia a una vera e propria esplosione del tè verde, in particolare di tè matcha.


Foglie di tisana

La pandemia e il lockdown hanno in qualche modo contribuito a tutto questo: da una parte il cambiamento delle nostre abitudini alimentari, che ci ha portato a consumare e preparare in casa quelle bevande che prima eravamo soliti ordinare solo nelle tea house, dall’altra un’attenzione crescente verso tutto ciò che è salutare e verso la provenienza, la sostenibilità e la sicurezza di ciò che ingeriamo.

In un contesto simile il tè verde, con la sua “fama” di bevanda dai mille benefici, ha probabilmente colpito nel segno.

I benefici del tè, un antiossidante naturale

A questo punto però sorgono spontanee alcune domande: ma il tè verde fa davvero bene? E quali sono i suoi effetti benefici sul nostro organismo? A cosa deve la sua “fama”? Cerchiamo di capirlo insieme, partendo da una precisazione: tutti i tipi di tè, quindi non solo i tè verdi, hanno delle proprietà benefiche. Da tempo immemore la medicina tradizionale cinese riconosce alla bevanda proprietà stimolanti, disintossicanti e antibatteriche, ma diversi studi ne confermano anche le proprietà antiossidanti. In questo senso, il tè verde sembra avere una marcia in più. Cerchiamo di capire perché affidandoci a delle spiegazioni scientifiche.

Vi sarà probabilmente capitato di sentire parlare delle proprietà antiossidanti del tè. Il merito va ai polifenoli, una famiglia di molecole organiche che si può trovare in tutto il regno vegetale e che nella pianta del tè si trova in particolare in sostanze chiamate catechine. Alcuni studi hanno dimostrato che nel tè verde le catechine si trovano in maggior quantità rispetto ad altri tipi di tè e per questo motivo il tè verde viene considerato un buon alleato contro la formazione dei radicali liberi e nella prevenzione degli effetti dell’invecchiamento.

Il tè verde viene inoltre considerato un buon alleato contro l’insorgere di malattie cardiovascolari e per il controllo della glicemia.

Il tè verde stimola la diuresi, favorendo l'eliminazione dei liquidi in eccesso e delle tossine. Il tè verde ha quindi proprietà drenanti e detox.

Infine il tè verde fa bene per la digestione grazie alla caffeina e alle catechine che stimolano la produzione dei succhi gastrici e favoriscono la peristalsi intestinale, quindi la digestione del cibo. Va in ogni caso precisato che nei soggetti che soffrono di gastrite o reflusso è meglio evitare l’eccessiva assunzione di tè verde poiché potrebbe causare irritazione e acidità allo stomaco.


Piante di tè

Le proprietà del tè verde

Ma perché il potere antiossidante del tè verde è maggiore rispetto agli altri tè? Come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento dedicato ai tipi di tè, tutte le famiglie di tè provengono dalla stessa pianta, la Camellia sinensis. La variabile sta quindi nella lavorazione delle foglie: a differenza del tè nero, il tè verde non subisce il processo di ossidazione delle foglie che trasforma alcune catechine in altri composti. Quindi, poiché il tè verde contiene una maggiore quantità di catechine, in linea generale gli vengono attribuiti maggiori benefici.

È doveroso però (nei confronti degli altri tipi di tè) fare una precisazione: gli stessi studi hanno dimostrato che anche il metodo e la zona di coltivazione, il metodo di raccolta e i parametri di infusione possono influire sulla concentrazione di antiossidanti presenti nel tè, dando vita a risultati molto variabili anche per la stessa famiglia di tè. Questo significa che possono esserci alcuni tè neri, bianchi e oolong con una concentrazione maggiore di catechine che in alcuni tipi di tè verde.

Possiamo quindi affermare che in linea di massima il tè verde presenta un maggiore potere antiossidante, ma che non si tratta di una regola fissa!


Foglie di tè verde

Il tè verde fa dimagrire?

Ed eccoci alla questione più dibattuta. Il tè verde fa davvero dimagrireIn questa bevanda vengono spesso riposte le speranze di chi aspira a perdere peso e non è raro imbattersi in consigli quali “bevi 5 tazze di tè verde al giorno e vedrai i risultati sul tuo corpo”. In effetti sembra che il tè verde assunto dopo i pasti possa aumentare la combustione dei grassi, ma non si hanno dei risultati univoci sull’aumento del metabolismo che comporta. Può sicuramente essere considerato un valido alleato per la perdita di peso nell’ambito di un’alimentazione sana e regolare attività fisica. Non è dunque una cura miracolosa per il dimagrimento!

Trattandosi di una bevanda con bassissimo contenuto calorico, il tè verde può essere assunto in grandi quantità. Generalmente bevendone fino a 1 litro al giorno non ci sono problemi con la quantità di caffeina assunta. Questa indicazione è valida per le persone che non sono eccessivamente sensibili a questa sostanza e senza associare questa quantità di tè al consumo di caffè. Tuttavia non esiste una quantità di tè verde indicata per dimagrire poiché è difficile stabilire l’efficacia con il cui il tè verde agisce nel processo di combustione dei grassi.

Il tè verde si può bere alla sera?

Come abbiamo spiegato nel nostro articolo di blog dedicato alla differenza tra teina e caffeina, non è possibile stabilire a priori la quantità di caffeina di un tè basandosi semplicemente sulle famiglie di tè (ad esempio tè verde, tè bianco o tè nero). Questo perché la quantità di caffeina nella tazza dipende da fattori ambientali legati alle condizioni in cui è cresciuta la pianta, al metodo di raccolta e di infusione delle foglie. Esistono tuttavia particolari tè verdi, come il tè Bancha e l'Hojicha, entrambi provenienti dal Giappone, che hanno caratteristiche peculiari tali da poter essere considerati tè a basso livello di caffeina: generalmente questi tè verdi possono essere bevuti alla sera senza problemi, se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo di blog. Tuttavia, se sei una persona molto sensibile alla caffeina, ti consigliamo di non bere tè verde alla sera: orientati piuttosto sulle tisane o sul "tè rosso" rooibos, entrambi completamente privi di caffeina.

Perché bere tè verde?

Concludendo, il tè verde ha degli effetti benefici dati dalle proprietà antiossidanti di composti polifenolici chiamati catechine, e berlo con regolarità può aiutare a neutralizzare i radicali liberi. Detto questo, come abbiamo visto, non è detto che tutti i tè verdi abbiano maggiori “poteri” rispetto ad altre famiglie di tè, e molto dipende non solo dal tipo di lavorazione ma anche dai parametri di infusione. Bevi quindi pure il tè verde per i suoi benefici, ma se hai una passione per il tè il nostro consiglio è semplicemente seguire i tuoi gusti e la tua curiosità, apprezzando soprattutto le mille sfumature di piacere che i diversi tipi di tè verde possono donarci!

Se non hai mai assaggiato il tè verde, te ne consigliamo due tra i più apprezzati della selezione di Dhyāna Tea disponibili online: il te al gelsomino se vuoi provare un tè aromatizzato, il tè Bancha se invece ti vuoi avvicinare al mondo dei tè verdi puri giapponesi.

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